sabato 30 giugno 2012

Gli spaccano la faccia e lo accusano di resistenza. Arrestati due poliziotti


 polizia
Due poliziotti di 25 anni in servizio presso la questura di Milano sono stati arrestati per lesioni gravissime, calunnia e falso ideologico ai danni di un milanese di 63 anni. L'episodio è avvenuto la notte dello scorso 20 maggio in viale Gorizia, dove i due agenti semplici, in quel momento fuori servizio, si sono resi protagonisti del pestaggio al termine di una banale lite con il passante, Vittorio M., accompagnato dalla compagna 50enne.

Secondo le prime ricostruzioni, i due poliziotti passeggivano distribuendo fiori alle donne che incrociavano. Al passaggio del 63enne, i due non avrebbero consegnato i fiori alla compagna e per questo l'uomo di sarebbe offeso: di qui la lite sfociata rapidamente in aggressione. Sono stati gli stessi agenti a chiamare il personale del 118, che ha trasportato il 63enne al Policlinico, dove è stato operato e dimesso dopo 5 giorni con oltre un mese di prognosi. I due poliziotti, entrambi siciliani originari di Palermo e Agrigento, in un primo momento hanno riferito ai colleghi di essere stati aggrediti da un passante, che dopo aver pronunciato frasi incomprensibili sarebbe caduto a terra provocandosi in questo modo le ferite riscontrate in ospedale.

Per questo motivo il 63enne, in quel momento sotto l'effetto dell'alcol, era stato immediatamente indagato in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale. Le immagini riprese da una telecamera della zona, acquisite nelle ore successive dagli inquirenti, hanno smentito di fatto la versione dei due agenti. Nel video, infatti, secondo gli investigatori si può notare che a scatenare il violento pestaggio a mani nude sarebbero stati proprio i due giovani poliziotti, che per questo motivo sono accusati anche di calunnia e falso ideologico. "Le immagini sono incontrovertibili - ha commentato questa mattina il Questore, Alessandro Marangoni, che ha voluto comunicare di persona la notizia dell'arresto - c'è stata un'aggressione a freddo, non proporzionata all'atteggiamento del signore".

Il 63enne, già denunciato lo scorso aprile per un'aggressione ai danni della compagna, ha riportato diverse fratture al volto e una prognosi di 40 giorni. Il gip, su richiesta del Pubblico Ministero, Tiziana Siciliano, ha quindi emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita questa mattina dai colleghi dei due poliziotti 25enni. I due erano entrati in servizio a Milano lo scorso agosto. Dopo un periodo di inserimento presso l'ufficio reperti e armeria, erano stati assegnati alle volanti. Il Questore, questa mattina, ha firmato la sospensione dal servizio, che scatta in automatico fino alla sentenza definitiva. Ai due sono stati ritirati il tesserino e la pistola. Potranno godere del solo assegno alimentare. Alessandro Marangoni ha deciso di diffondere la notizia nelle stesse ore in cui veniva eseguita l'ordinanza. "La nostra forza sta nel fare chiarezza per non nascondere nulla", ha detto.
IL QUESTORE: RAMMARICO MA CHI SBAGLIA DEVE PAGARE - Sono stati sospesi dal servizio e trasferiti in carcere i due agenti 25enni della questura di Milano, Davide Sunseri e Federico Spallino, accusati di aver massacrato di botte un uomo di 63 anni davanti alla compagna 50enne della vittima. "E' con rammarico ma con molta fermezza che parlo di questa storia", ha detto il questore di Milano Alessandro Marangoni ai giornalisti, "i poliziotti che sbagliano devono essere puniti". Le prime indagini sono state condotte dai colleghi delle volanti della questura di Milano che hanno analizzato le riprese delle telecamere a circuito chiuso. Gli agenti dovranno rispondere di lesioni gravissime, falso ideologico e calunnia (a causa delle prime versioni fornite in cui incolpavano la vittima e sostenevano che si fosse ferito cadendo a terra). La lite e' scoppiata alle 3 del mattino del 20 maggio scorso in via Gorizia, in zona Ticinese a Milano. I due agenti liberi dal servizio avrebbero avuto un iniziale diverbio col 63enne per futili motivi. Pare che all'origine di tutto ci fossero dei fiori che gli agenti distribuivano alle ragazze di passaggio per approcciarle. L'uomo, offeso perche' alla sua compagna 50enne non era stata dedicata alcuna attenzione, avrebbe iniziato ad insultarli. Quindi il pestaggio che ha portato il gip nell'ordinanza di custodia cautelare a parlare di "fracasso di faccia". Finita la brutale aggressione, gli agenti hanno chiamato il 118 per segnalare la presenza di un ferito. La vittima, il 63enne Vittorio M., e' stato curato al Policlinico di Milano con una prognosi di 40 giorni. Dagli esami in ospedale, e' risultato un tasso alcolemico alterato. Dagli accertamenti successivi e' emerso un precedente recentissimo per una lite con la compagna, che lo ha denunciato in questura nello scorso aprile.

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