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lunedì 1 ottobre 2018

OGNI POSTO DI LAVORO UNA BARRICATA. BASTA ACCORDI CHE APRONO AI LICENZIAMENTI

Il 6 ottobre saremo alla manifestazione indetta dall’USB contro i licenziamenti, gli accordi capestro e il ricatto padronale che hanno caratterizzato ( come in tutta Italia ) le vertenze delle aziende spoletine.

La lotta dei lavoratori è il solo strumento utile a respingere l’offensiva del padronato. E’ necessario che essa si rafforzi e cresca. Perché succeda c’è bisogno di unificare le vertenze in atto e questo è possibile solo se c’è la volontà di farlo. Occorre una spinta, occorre dare l’esempio. L’iniziativa dell’Unione Sindacale di Base di Spoleto può aiutare ed è in questo momento la cosa giusta da fare: scendere in piazza per fare sentire ai lavoratori ex Pozzi, Maran, ex Cementir e Novelli, la solidarietà concreta di chi non si arrende alle scelte del padronato, per rendere visibile e palpabile che non sono soli, che c’è un pezzo di città che sta con loro senza se e senza ma e che intende fare da traino alla lotta di resistenza che sarà necessaria.

La città dovrà capire che da lì si deve passare, perché finché non ci si metterà nell’ottica di fare della difesa di ogni posto di lavoro una barricata e si accetteranno accordi che prevedono licenziamenti, e i diritti fondamentali dei lavoratori, il salario, l’orario e la sicurezza sul posto di lavoro, continueranno ad essere strappati via dagli accordi, non ci sarà futuro per i proletari che lavorano e per i giovani.

Con questi argomenti, con questa determinazione saremo in Piazza Garibaldi il 6 ottobre.
Associazione culturale CASA ROSSA

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