martedì 27 novembre 2012

Patteggiano i carabinieri che torturavano gli immigrati - Affaritaliani.it


Patteggiano i carabinieri che torturavano gli immigrati

Martedì, 27 novembre 2012 - 10:14:00
Gettavano stranieri nel fiume gelato, torturandoli. In un caso una persona è morta. I carabinieri li chiamavano “trattamenti particolari per rinfrescare le idee”, ma erano vere e proprie forme di tortura. Accusati di abuso di potere Tre carabinieri hanno patteggiato la pena, mentre un quarto andrà a processo.
Si tratta del maresciallo capo Claudio Segata, 45enne originario di Bolzano, (sconterà 2 anni); il carabiniere Giovanni Viola, 32enne di Avola (un anno e 10 mesi); l’appuntato scelto Daniele Berton, 45enne di Legnago in provincia di Verona ( dovrà pagare 300 euro di multa). Sarà processato invece l’appuntato scelto Angelo Canazza, 43enne di Monselice, accusato di aver omesso denuncia all’autorità giudiziaria.
L’inchiesta era iniziata nel 2011 dopo il ritrovamento del cadavere del 24enne Abderrahman Salhi, un marocchino senza fissa dimora. Una morte sospetta che aveva fatto emergere le pratiche alle quali i carabinieri costringevano presunti molestatori.
Si trattava di trattamenti a base di acqua gelata. Un abuso di potere secondo l’accusa che, come spiega il Mattino di Padova, non era “waterboarding” – l’annegamento controllato di Guantanamo ma non era certo una pratica legale. E forse la storia non sarebbe venuta fuori se uno dei torturati non fosse morto.
I carabinieri Segata e a Viola, che hanno patteggiato la pena, erano chiamati a rispondere di sequestro di persona e di violenza privata continuata con l’aggravante di aver commesso i fatti nella veste di pubblici ufficiali con abuso dei poteri e in violazione dei doveri inerenti a una funzione pubblica.
L’ultima volta in cui era stato vista in giro la vittima del “trattamento”, era stato a una festa di Paese. L’uomo era stato accusato di molestare alcuni passanti, perché ubriaco. I carabinieri l’avevano caricato in auto. In base alle ricostruzioni dei pm, il giovane sarebbe rimasto vittima di un un bagno freddo. Fatale per il giovane immigrato che, ubriaco e privo di forze, è annegato.

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